[IT] MAAC & APPCAMPUS SUPERANO IL MEZZO MILIONE DI EURO DI FINANZIAMENTO ALLE STARTUP ITALIANE IN POCHI MESI. ECCO COME E’ NATO


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Mi sembra solo ieri quando a Maggio del 2013 insieme a due amici e compagni di avventura (Paolo Borella e Nicola Mattina) abbiamo lanciato un pilot (AppSpark: un mix tra AppCampus e BizSpark) che nel giro di pochi giorni avrebbe assegnato a 5 startup ben 190.000€ (in cash senza equity) e in meno di 4 mesi, grazie alla collaborazione con la mia collega Soha Hohnecker, sarebbe diventato un programma internazionale di Microsoft presente in più di 40 nazioni. Era nato il Mobile App Acceleration Camp ovvero il MAAC!

Il MAAC, come scrivevo in questo post (eng), è un programma di accelerazione verso il fondo AppCampus erogato da un nutrito gruppo di coach indipendenti e da esperti Microsoft, Nokia e AppCampus.
AppCampus infatti è un fondo di investimento internazionale di 18 Milioni di euro di Microsoft e Nokia e gestito da Aalto University in Finalndia che ha lo scopo di creare e supportare l’ecosistema di developer talentuosi intorno a Windows Phone e di identificare nel mondo le potenziali killer application del futuro. AppCampus opera in due modi: assegna un grant al team da 20.000€, 50,000€ o 70.000€ a seconda della complessità dell’app e supporta i team selezionati con attività di training e mentorship durante e dopo l’uscita dell’app!

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Dopo solo tre eventi (due a Roma grazie a Luigi Capello di Luiss Enlabs che fin dal pilot ci ha ospitati e supportati e uno a Torino organizzato insieme a Massimiliano Ceaglio e Agnese Vellar di I3P) siamo riusciti ad aiutare 15 team italiani ad ottenere un finanziamento per un totale di 540.000€; un obiettivo che non e’ il punto d’arrivo del progetto, ma piuttosto il punto di partenza per una nuova avventura internazionale!
Questa esperienza rappresenta quindi un segnale molto importante per tutti coloro che hanno o stanno pensando di investire il proprio tempo e la propria passione nel mondo delle startup perchè dimostra per l’ennesima volta che i talenti italiani nel mondo digitale sono tanti e son capaci di imporsi in scenari internazionali molto competitivi! Questi alcuni dei team con cui abbiamo lavorato insieme in questi mesi: GamePix, InteractiveProject, BadSeed, Paperlit, ShooterAssistant, Mangatar, StereoMood, ArtGuru, ...

Inoltre il 27% dei team finanziati ha come founder o co-founder una donna e il 40% ha una donna nel core team!

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Come in tutte le storie che si rispettano, anche il MAAC è nato da un’esigenza molto precisa, ovvero capire il perchè durante il primo anno di attività di AppCampus, dall’Italia erano arrivate pochissime candidature e tutte, tranne una, erano state rifiutate. Tra l’altro, alcune di queste candidature rifiutate erano state fatte da quelle stesse startup che stavo seguendo personalmente in BizSpark e che si stavano distinguendo per innovazione e capacità di execution in Italia e all’estero. Com’era possibile, quindi, che nessuna di queste riuscisse a farsi finanziare da AppCampus? Questo è stato il vero motore che mi ha spinto a ricercare le risposte a queste domande!

Dopo aver analizzato parecchi casi rifiutati e confrontandomi con Paolo, Nicola e Frangino Lucarini di Nokia ci siamo accorti che tutte queste candidature avevano un fattore in comune: erano tutte ricavate pedissequamente dai business plan che le startup erano solite dare ai tradizionali VC. Peccato che AppCampus non è un fondo di investimento focalizzato sulla crescita della startup in quanto azienda ma, al contrario, è un fondo dedicato alla ricerca delle migliori idee capaci di diventare app mobile virali e rilevanti nei diversi mercati. Ecco identificato il gap! Ci voleva quindi un programma di affiancamento ai team che avevano le migliori idee per aiutarli a trasformare l’idea di app in un un piano concreto ed attuabile in tempi brevi, capace di scalare a livello globale! Ecco identificato il format del MAAC!

Il modello del MAAC quindi esclude un training tradizionale focalizzato sullo skill transfer e la formazione in aula! Al contrario dà spazio ad un’intensa attività di coaching che dopo la dura selezione delle migliori idee vede conivolti circa 30 coach nazionali ed internazionali che per 2 giorni fanno squadra con le startup ed aiutano i team a definire una concreta strategia per la propria app capace di scalare velocemente il mercato globale.

Il MAAC quindi ruota intorno a due semplici concetti: migliori team e migliori coach! Questi due ingredienti non sono certo una novità nel mondo delle startup! Cosa lo rende, quindi particolarmente efficace? A mio avviso le ragioni sono due: la nostra capacità di identificare sempre i migliori mentor per le singole aree dei progetti selezionati e il mindset dei team che quando iniziano il MAAC sono pronti a rimettere in gioco tutto, ma proprio tutto quello che hanno pensato fino a quel momento... In 48 ore tutto può succedere...

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Per chi fosse interessato, il prossimo MAAC si terrà a Roma il 15 e 16 Aprile.

M.

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