I Quaderni del Cloud : falsi miti e leggende metropolitane!


Benvenuti al nuovo Quaderno del Cloud. Questa volta ci occupiamo di un argomento un po' paricolare ...come ogni novità che si rispetti anche il Cloud favorisce il proliferare di falsi miti e di leggende metropolitane… scopriamo le principali che ho raccolto nell’arco degli ultimi 2 anni di attività sul Cloud 🙂 

 

 

 

  • Il Cloud è una Rivoluzione
    • Come scrissi nel mio precedente post il Cloud Computing è una evoluzione e non una rivoluzione di alcuni trend tecnologici consolidati come la virtualizzazione, la SOA e l’aderenza agli standard + alcuni concetti di business come il pay-per-use e il self-provisioning. Per alcuni aspetti è sicuramente rivoluzionario, come ad esempio la modalità di erogazione dei servizi e il self-provisioning, ma non certamente TUTTO il Cloud Computing.
  • Il Cloud è un nuovo nome per vendere l’hosting
    • Hosting ≠ Cloud!! Vedere il breve prospetto che ho scritto nel mio post precedente al capitolo : On-Premises, Hosting – Cloud Computing. Quali le differenze?
  • Internet è il Cloud
    • Web ≠ Cloud. E’ vero che tutto quello che gira sul cloud (almeno quello pubblico ) è su Internet ma tra una applicazione SaaS e una applicazione Web c’è molta differenza nel modello di usufruizione, di deployment e di esecuzione. Internet, per il Public Cloud è sicuramente il mezzo per raggiungere e condividere le soluzioni cloud based.
  • SaaS  = Cloud
    • Il Software as a Service è solo uno dei 3 livelli del Cloud Computin. Forse il più famoso, ma è 1/3 del Cloud. Molti lo identificano come una evoluzione del modello ASP - Application Service Provider - (da non confonderlo con le Active Service Pages 🙂
  • Cloud Computing è una architettura
    • E’ un modello non una architettura. Il Cloud Computing rappresenta un modello di utilizzo dell’IT, dall’infrastruttura alle applicazioni, che vede combinati alcuni trend tecnologici consolidati come la virtualizzazione, la service orientation e l’aderenza agli standard con concetti di business come pay-per-use, self-provisioning e riduzione/annullamento del Capex.
  • Ogni vendor ha il proprio Cloud
    • No, eventualmente ogni vendor ha la propria piattaforma per il Cloud Computing ma il Cloud è unico! E’ come se dicessimo che ogni vendor ha la propria Internet…
  • Solo i mega provider hanno un Cloud
    • Sono già presenti molte aziende, diverse dai grandi provider come Microsoft, Google, Amazon, che attualmente hanno le proprie offerte di soluzioni Cloud Based; basta una semplice ricerca online per farsi un’idea del fenomeno. Inoltre, sempre più aziende investono nella customizzazione e integrazione di servizi ospitati anche su piattaforme diverse per creare le proprie soluzioni verticali.
  • Tutto sarà nel Cloud
    • Solo le start-up (eventualmente) mettono tutto sul Cloud. Chi ha  già un sistema informativo e soprattutto possiede dei dati on-premises valuta dei percorsi di integrazione e di migrazione di alcune funzionalità e servizi . In generale i prori dati aziendali (giustamente) restano in casa (o almeno la parte più sensibile)! Che il Cloud negli anni a venire sarà sempre più pervasivo è sotto gli occhi di tutti; che il Cloud possa sostituire in toto l’ IT è pura fantascienza…
  • I sistemisti scompariranno
    • Questa è la mia preferita :-). Questo non è affatto vero per un motivo molto semplice! Davvero si pensa che una azienda minimamente strutturata dia in mano ai programmatori il deployment diretto delle applicazioni in esercizio senza un controllo sistemistico e una aderenza agli standard per gli aspetti di maintenance, operations e governance??
  • I programmatori scompariranno
    • Beh questa è uscita un paio di volte parlando di Web 2.0 ed Enterprise 2.0 dove tutto è un mash-up… no comment 🙂

 

ovviamente se ne conoscete altri scrivetemi 🙂

--Mario

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