Azure Update – Recap AzureCon


Ciao a tutti!

Come molti di voi sapranno, il 29 settembre si è tenuta la AzureCon, la conferenza in cui sono state presentate tutte le novità relative alla piattaforma Microsoft Azure.

In occasione dei numerosi annunci che sono stati fatti sulla piattaforma cloud abbiamo voluto creare una puntata ad hoc sul nostro canale di Channel9 per riassumerli, in lingua italiana.

Guardate subito il video, in cui potrete riascoltare le più importanti novità.

 

Prima di tutto sono stati annunciati 3 nuovi datacenter in India. In questo modo il numero di datacenter gestiti da Microsoft sale a 24, un numero maggiore di quello che raggiungono in totale i datacenter di AWS e Google.

Durante la keynote della AzureCon, Scott Guthrie, ha annunciato che la Azure IoT suite è disponibile all'acquisto. La suite comprende tutti i servizi che erano già disponibili su Azure e identificati come servizi ideali a essere utilizzati nell'ambito di scenari IoT. Inoltre, è stato rilasciato un portale (https://www.azureiotsuite.com/) che permette mediante dei sample preconfigurati di provare immediatamente la suite. L'esempio attualmente disponibile permette di creare, prima di tutto, dei device virtuali connessi al cloud tramite l'Azure IoT Hub. Attraverso questo servizio, annunciato sempre durante la conferenza, è possibile

•portare i dati nel cloud per essere memorizzati utilizzando servizi come lo Storage di Azure e DocumentDB

•analizzarli tramite Azure Stream Analytics

•e infine visualizzare i dati e le informazioni ottenute dall'analisi mediante l'integrazione di App Service e PowerBI.

Per conoscere meglio tutti i servizi inclusi nell'Azure IoT Suite e iniziare a utilizzarli all'interno delle vostre soluzioni IoT potete visitare la seguente pagina http://www.microsoft.com/en-us/server-cloud/internet-of-things/getting-started.aspx.

L'Azure IoT Hub consiste in un servizio completamente gestito che permette la comunicazione bi-direzionale sicura e affidabile tra moltissimi device IoT e un'applicazione di backend che gira su Azure.Caratteristiche molto importanti del servizio sono la possibilità di configurare il controllo degli accessi da parte dei device all'applicazione, il supporto di librerie dei principali linguaggi (C, C#, Java e Javascritp) e dei protocolli di comunicazione (HTTP, AMQP e MQTT).

Per quanto riguarda l'ambito dell'eleborazione e dell'analisi dei Big Data, è stata annunciata la Cortana Analytics Suite. Sono compresi al suo interno

•servizi Azure ideali all'elaborazioni di enormi quantità di dati, come Azure Machine Learning, Azure HDInsight e Azure Stream Analytics

•servizi per la memorizzazione di dati in grandi quantità e di tipologie diverse tra loro, come Azure SQL Datawarehouse e Azure Data Lake

• e infine servizi per la gestione dei dati e delle informazioni ottenuti da questi, come Azure Data Factory, Azure Data Catalog e Azure Event Hub.

È stato annunciato anche il passaggio dalla preview alla disponibilità generale dei seguenti servizi:

Mobile Engagement: servizio di tipo SaaS che offre la possibilità di effettuare statistiche real-time sull'utilizzo delle applicazioni, segmentazione degli utenti in real-time e l'invio di push notification intelligenti su tutti i device connessi.

App Service Environment: che offre un ambiente completamente dedicato e isolato per eseguire in modo sicuro le applicazioni, con opzioni di scalabilità estese.

Azure Files Storage: un componente aggiuntivo dell'Azure Storage che permette ad esempio di creare uno storage condiviso tra più istanze di macchina virtuale, in modo da avere dati sempre aggiornati e sincronizzati tra le diverse istanze.

Sempre nell'ottica di scenari in cui si lavora sui Big Data, è stato annunciato Azure Data Lake. Un servizio composto principalmente da 3 componenti:

Azure Data Lake Store, un repository unificato dove possono essere facilmente inseriti dati di qualsiasi dimensione, tipo e con qualsiasi velocità, senza forzare cambiamenti all'applicazione.

Azure Data Lake Analytics, servizio che permette analisi sui dati scalando facilmente.

Azure HDInsight, di cui è stata annunciata la disponibilità su Linux, per cui Azure offre uno SLA del 99,9%.

Inoltre, per mezzo degli Azure Data Lake Tools il servizio viene integrato completamente con Visual Studio, dando la possibilità allo sviluppatore di gestirlo facilmente tramite l'IDE di sviluppo.

Con l'annuncio della nuova famiglia di macchine virtuali, la serie N, aumentano le capacità di calcolo che la piattaforma è in grado di offrire. Queste macchine permettono, infatti, di utilizzare le funzionalità della GPU, rendendo possibile l'esecuzione di operazioni che richiedono capacità di calcolo molto potenti, come ad esempio la remotizzazione del client (che permette di ridurre i costi di infrastruttura e aumenta la sicurezza dei dati) e le operazioni di machine learning e le analisi di Big Data.

È stato annunciato un nuovo servizio per la sicurezza dei servizi creati su Azure, l'Azure Security Center. Questo offre la possibilità di monitorare la sicurezza delle proprie risorse e prevenire eventuali minacce e attacchi. Tramite una dashboard unificata possono essere visualizzate le informazioni relativi ai rischi a cui sono soggetti i workloads nel cloud. Si possono configurare delle policy custom. Ad esempio, una policy potrebbe essere che tutte le web app devono essere protette per mezzo di un firewall. In questo caso l'Azure Security Center può automaticamente capire se alcune web app non hanno un firewall configurato e fornire un workflow per configurare i componenti mancanti in modo semplice e rapido. Nonostante tutti i rimedi per la sicurezza potremmo comunque subire degli attacchi. Il servizio si basa su dei sistemi di analisi avanzati, tra cui machine learning, che possono capire e allertare in caso di possibili attacchi. Se qualche incidente dovesse succedere Azure Security Center è in grado di analizzarlo e fornire le indicazioni per porvi rimedio.

Con l'Azure Resource Health si avrà inoltre la possibilità di monitorare lo stato dei propri servizi su Azure. Questo servizio, rispetto alla dashboard che ogni servizio creato sulla piattaforma mette a disposizione, da la possibilità di vedere maggiori dettagli realtivi alla stato di salute e alla diagnostica del servizio. Se qualcosa non ha funzionato correttamente, si potranno vedere le cause in dettaglio e ottenere consigli per risolvere il problema.

Parlavamo prima di Azure SQL Datawarehouse, annunciato anch'esso durante la conferenza, è un database distribuito di livello aziendale, in grado di elaborare volumi di dati relazionali e non relazionali anche nell'ordine di petabyte.

Infine, ma non meno importanti, ultimi 3 annunci.
Un nuovo servizio, Azure Container Service, che nell'ottica di permettere agli utenti di mantenere le loro soluzioni che sfruttano tecnologia open source anche quando migrano al cloud, implementa il progetto Apache Mesos per la gestione di container Docker; la partnership con Akamai per rendere ancora migliori le caratteristiche della CDN per la destribuzione dei contenuti; la possibilità per i clienti Office365 e Skype4Business di ottenere la stessa esperienza a livello di performance che si ha utilizzando Express Route.

Insomma, tantissime novità per la piattaforma cloud di Microsoft, che è sempre in evoluzione per seguire l'innovazione tecnologica e permettere all'utente di ottenere il massimo dall'utilizzo dei servizi cloud.

Vi ricordo che con questa puntata abbiamo intenzione di proseguire ogni mese con un recap dei più importanti aggiornamenti apportati a Microsoft Azure, quindi...

Stay tuned per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità 🙂

A presto!

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