Guest post: Pubblicare e migrare la vostra prima Universal Windows app per Windows 10


Questo post è stato scritto da Matteo Pagani, Support Engineer in Microsoft per il programma AppConsult.

Le ultime due settimane sono state molto importanti per gli sviluppatori Microsoft e non: il 20 Luglio è stata rilasciata la RTM di Visual Studio 2015, mentre il 29 Luglio, oltre al rilascio ufficiale di Windows 10, è stata distribuita la versione finale dell’SDK che consente lo sviluppo e la pubblicazione di Universal Windows app per Windows 10.

A partire da tale data, infatti, il Dev Center ha aperto le porte alla pubblicazione di applicazioni Windows 10 sullo Store. Se negli ultimi mesi avete sfruttato le preview per iniziare a sviluppare (o a migrare) la vostra prima Universal Windows app per Windows 10, ora finalmente avete la possibilità di pubblicarla e farla scaricare alle tantissime persone che in questi giorni stanno aggiornando, in maniera completamente gratuita, il loro PC dotato di Windows 7 o Windows 8.1 (è di ieri la notizia che, a 24 ore dal lancio, Windows 10 è già stato installato su oltre 14 milioni di computer).

Se provate, però, ad aprire il vostro progetto dopo aver installato la versione finale di Visual Studio 2015 e dei tool di Windows 10, vi accorgerete di una serie di problemi che vi impediranno di preparare il pacchetto da caricare sullo Store, da quelli più semplici da risolvere (come il fatto che il progetto non si apra perché cerca una versione dell’SDK che non esiste più) a quelli invece all’apparenza più misteriosi (come la mancanza di classi fondamentali del framework .NET).

Il motivo è che la struttura del progetto Universal Windows app ha subito delle sostanziali modifiche, collegate in particolar modo alle novità introdotte dalla nuova versione di NuGet. La soluzione più semplice per risolvere il problema è creare un nuovo progetto di tipo Universal Windows app e copiare tutti i file che fanno parte della vostra soluzione attuale (classi, asset, ecc.). Questa soluzione è documentata direttamente su MSDN, all’indirizzo https://msdn.microsoft.com/en-us/library/windows/apps/xaml/mt188198.aspx

In alcuni casi, però, si tratta di una strada non percorribile. Pensiamo, ad esempio, ad un progetto sotto source control: il fatto di dover eliminare il vecchio progetto e sostituirlo con uno nuovo potrebbe essere difficile da gestire. Vediamo perciò i passaggi da seguire per modificare un progetto già esistente e renderlo compatibile con il nuovo formato introdotto con la versione finale dei tool di sviluppo.

I prerequisiti: i tool di sviluppo

Le informazioni riportate in questo paragrafo, in realtà, sono utili a chiunque voglia sviluppare un’applicazione per Windows 10 e non solo a chi è già pronto per pubblicare la sua prima applicazione.

Il primo requisito è quello di avere Windows 10: non è indispensabile, dato che i tool di sviluppo possono essere utilizzati anche su un PC con Windows 8.1, ma è sicuramente la strada più semplice, dato che potrete gestire la fase di sviluppo e di testing sulla stessa macchina. In caso contrario, potete continuare ad utilizzare Windows 8.1 per lo sviluppo, ma avrete bisogno di un altro device con Windows 10 (un altro computer, un tablet, ecc.) per testare e fare debug della vostra app.

La distribuzione di Windows 10 è iniziata il 29 Luglio come aggiornamento gratuito per chiunque abbia una copia valida di Windows 7 o Windows 8.1. Trovate tutte le informazioni necessarie all’indirizzo http://www.microsoft.com/en-us/windows/windows-10-upgrade Se, invece, siete iscritti al programma Insider, assicuratevi che il vostro PC sia aggiornato e che siate sulla build 10240 (potete verificarlo aprendo un prompt dei comandi, in cima viene sempre riportata l’indicazione sul numero di versione).

Il secondo requisito è installare Visual Studio 2015: ne esistono diverse versioni, a seconda delle vostre esigenze, che trovate sul sito ufficiale http://www.visualstudio.com. È importante sottolineare, però, la presenza di una versione, definita Community, che è completamente gratuita per gli sviluppatori indipendenti e per i progetti open source, che offre le stesse funzionalità della versione Professional.

Nel momento in cui lanciate il setup di Visual Studio 2015, è importante non procedere con l’installazione standard ma utilizzare questa personalizzata: questo perché, come impostazione predefinita, l’SDK di Windows 10 non viene installata. Assicuratevi, perciò, che l’opzione rappresentata nella schermata seguente sia abilitata prima di procedere:

Una volta terminata l’installazione, siete pronti per creare un nuovo progetto per Windows 10 (grazie ai template presenti nella categoria Windows Universal) o a migrarne uno già esistente.

Il primo passo: modificare i progetti

Una delle novità più importanti di Windows 10 è la Universal Windows Platform (abbreviata, UWP): una piattaforma per gli sviluppatori che è disponibile, in maniera trasversale, su tutti i device Windows 10, siano essi computer, tablet, telefoni o Raspberry PI 2. La Universal Windows Platform ha la peculiarità di potersi evolvere in maniera indipendente dal sistema operativo: ciò significa che, in futuro, come Microsoft potremo rilasciare delle nuove versioni della UWP, senza per questo rilasciare però una nuova versione di Windows. Di conseguenza, le Universal Windows app per Windows 10 non hanno più come target di riferimento una versione specifica del sistema operativo, ma una versione della UWP.

 

Ecco il motivo per cui, una volta aperta la soluzione che avete creato con Visual Studio 2015 RC, vi comparirà un messaggio di errore e il Solution Explorer vi mostrerà il vostro progetto (o progetti) con, di fianco, la dicitura Update Required.

L’installazione di Visual Studio 2015 e dell’SDK finale di Windows 10, infatti, si fa carico di eliminare tutte le versioni precedenti della UWP, le quali erano in Preview. Di conseguenza, la versione corrente del vostro progetto sarà configurata per utilizzare una versione della UWP (come la 10069 o la 10166) che sul vostro computer non esiste più.

Potete verificare tutte le versioni della Universal Windows Platform installate sul vostro computer aprendo il percorso C:\Program Files (x86)\Windows Kits\10\Platforms\UAP. Se avete installato correttamente i tool in versione finale, dovreste trovare solamente una cartella relativa alla versione 10240.

 

Il primo passaggio, perciò, è quello di modificare il progetto per utilizzare la versione 10240 della UWP: dovete intervenire manualmente, modificando il file .csproj che contiene la configurazione del progetto. Dato che, al momento, il progetto non è attivo, potete farlo direttamente da Visual Studio: fatevi click con il tasto destro e scegliete la voce Edit, che sarà seguite dal nome del file di progetto. In questo modo, direttamente in Visual Studio si aprirà il file .csproj in versione testuale, che non è altro che un file XML che contiene tutte le informazioni sulla struttura del progetto (nome, file e reference, configurazioni, ecc.)

All’interno, troverete le due seguenti proprietà:

<TargetPlatformVersion>10.0.10069.0</TargetPlatformVersion>

<TargetPlatformMinVersion>10.0.10069.0</TargetPlatformMinVersion>

All’interno, troverete la versione della UWP su cui è basata la vostra applicazione, che dovrete modificare indicando la più recente, ovvero la versione 10240. La proprietà più importante è TargetPlatformVersion, che dovrete impostare su 10.0.10240.0: grazie a questa modifica, avrete la possibilità di aprire il progetto in Visual Studio, semplicemente facendoci clic sopra con il tasto destro e scegliendo la voce Reload project. La proprietà TargetPlatformMinVersion specifica, invece, la versione minima della Universal Windows Platforms su cui l’applicazione è in grado di funzionare. Nella maggior parte dei casi, in questo momento, le due proprietà avranno lo stesso valore, in quanto la versione 10240 coincide con la prima release ufficiale di Windows 10 (le versioni precedenti erano accessibili in forma di preview solamente agli iscritti al programma Insider). In futuro, invece, con l’evoluzione di Windows 10 e il rilascio di nuove versioni della UWP, invece, sarà plausibile che queste due proprietà possano differire.

Il secondo passo: modificare il file di manifest

Una delle novità che sicuramente noterete con maggiore piacere della versione finale dei tool di sviluppo è il ritorno dell’editor visuale del file di manifest. Facendo doppio clic sul file Package.appxmanifest, infatti, si aprirà una comoda interfaccia visuale, che vi permetterà con semplicità di configurare le capability, gli asset predefiniti, ecc.

Dietro le quinte, però, il file di manifest non è altro che un file XML che, a sua volta, contiene anche lui l’informazione su quale sia la UWP di riferimento. Tale informazione, però, non è accessibile dall’interfaccia grafica; dovrete, perciò, fare click con il tasto destro sul file Package.appxmanifest e scegliere la voce View code. All’interno del file XML troverete le seguenti righe:

<Dependencies>

<TargetDeviceFamily Name=Windows.Universal MinVersion=10.0.10069.0 MaxVersionTested=10.0.10240.0 />

</Dependencies>

Anche in questo caso, dovrete specificare:

  1. La versione della UWP utilizzata, tramite la proprietà MinVersion. Un dispositivo con una versione della UWP inferiore non sarà in grado di utilizzare l’applicazione.
  2. La versione massima della UWP con cui abbiamo testato la nostra applicazione e per la quale siamo sicuri non ci siano problemi di compatibilità, tramite la proprietà MaxVersionTested.

Anche in questo caso vale il ragionamento fatto in precedenza: essendo la 10240 la prima versione ufficiale di Windows 10, in questo momento le due proprietà probabilmente coincideranno nella maggior parte dei casi.

Goodbye packages.config, welcome project.json

La novità forse più importante della versione finale dei tool di sviluppo è l’utilizzo di un nuovo formato per la gestione delle dipendenze di un progetto, legato all’introduzione della versione 3.0 di NuGet, il celebre package manager di Visual Studio.

Le versioni precedenti erano basate su un file, incluso nella root del progetto, chiamato packages.config: si tratta di un XML che contiene la descrizione di tutti i pacchetti che sono stati installati tramite NuGet. Le nuove applicazioni Windows 10, invece, fanno uso di un nuovo file di nome project.json che, usando il formato JSON, descrive tutte le dipendenze che sono necessarie all’applicazione per essere compilata correttamente.

Ecco un esempio di file project.json:

{

“dependencies”: {

“Microsoft.ApplicationInsights”: “1.1.0”,

“Microsoft.ApplicationInsights.PersistenceChannel”: “1.1.0”,

“Microsoft.ApplicationInsights.WindowsApps”: “1.1.0”,

“Microsoft.NETCore.UniversalWindowsPlatform”: “5.0.0”,

“Newtonsoft.Json”: “7.0.1”,

},

“frameworks”: {

“uap10.0”: {}

},

“runtimes”: {

“win10-arm”: {},

“win10-arm-aot”: {},

“win10-x86”: {},

“win10-x86-aot”: {},

“win10-x64”: {},

“win10-x64-aot”: {}

}

}

Come vedete, contiene la definizione dei pacchetti NuGet (dependencies), dei framework utilizzati (frameworks) e dei runtime per cui viene compilata l’app (runtimes). Se osservate le dipendenze, ne noterete una particolare: .NET Core, ovvero la libreria che vi permette di sfruttare il bridge specifico di .NET per la Universal Windows Platform.

Questo è il motivo per cui, se cercherete di compilare il vostro progetto otterrete una serie di errori, all’apparenza misteriosi, relativi alla mancanza di classi base del framework .NET, come Object o string. Di conseguenza, anche se avete un progetto che non contiene alcuna riferimento a librerie esterne (e, di conseguenza, non ha un file packages.config) avrete comunque bisogno di un file project.json: senza di esso, mancherà il fondamentale riferimento a .NET Core.

Il modo più semplice per migrare il vostro progetto è seguire questi passaggi:

  1. Annotatevi da qualche parte il contenuto del file packages.config, così da avere un riferimento di tutte le librerie che avete installato.
  2. Dall’interfaccia di NuGet, disinstallate tutte le librerie installate. Per visualizzarle, scegliete la voce Installed dal menu a tendina Filter: ora, una per una, selezionatala e, dal menu a tendina Action, scegliete l’opzione Uninstall.

     

     

  3. Eliminate dal vostro progetto il file packages.config.
  4. Ora create un file di nome project.json e aggiungetelo al progetto, con la seguente definizione base:

{

“dependencies”: {

“Microsoft.NETCore.UniversalWindowsPlatform”: “5.0.0”,

},

“frameworks”: {

“uap10.0”: {}

},

“runtimes”: {

“win10-arm”: {},

“win10-arm-aot”: {},

“win10-x86”: {},

“win10-x86-aot”: {},

“win10-x64”: {},

“win10-x64-aot”: {}

}

}

  1. Chiudete Visual Studio e riaprite la soluzione.
  2. Ora riaprite l’interfaccia di NuGet e, aiutandovi con il contenuto del vecchio file packages.config che avete annotato in precedenza, reinstallate tutte le librerie utilizzate dal vostro progetto. In questo modo, andrete in automatico ad utilizzare la nuova versione di NuGet e noterete che i riferimenti alle librerie non saranno più aggiunti nel file packages.config, ma all’interno del nodo dependencies del file project.json.

Gestire le Extension SDK

Se avete già iniziato a sviluppare Universal Windows app per Windows 10, dovreste conoscere il concetto di Extension SDK. La UWP, come già detto, è una piattaforma di sviluppo in comune tra tutti i device con Windows 10. A volte, però, si ha la necessità di sfruttare delle funzionalità che sono disponibili solamente su una tipologia di device: ad esempio, non avrebbe senso utilizzare le API per interagire con i GPIO di un micro computer come Raspberry PI 2 su un pc o un tablet. Di conseguenza, all’interno del menu Add reference di Visual Studio, alla voce Extensions, troverete una serie di librerie in grado di aggiungere alla UWP una serie di funzionalità specifiche in base alla famiglia di device (mobile, desktop, IoT, ecc.).

Nel passaggio alla versione 10240 della UWP anche queste extension sono state aggiornate: di conseguenza, se ne facevate uso, dovrete rimuovere nella sezione References del progetto il riferimento a quelle vecchie e aggiungere, invece, quella nuova.

 

È giunta l’ora di pubblicare!

Se avete seguito correttamente i passaggi fin qui riportati, ora il vostro progetto dovrebbe compilare senza errori e sarete in grado di lanciare la vostra applicazione sia sul vostro PC che sull’emulatore della versione mobile di Windows 10. A questo punto, potete procedere con la pubblicazione con le stesse modalità utilizzate per le applicazioni 8.1: fate clic con il tasto destro sul vostro progetto e, alla voce Store, scegliete l’opzione Create app packages. Seguendo il wizard (che vi guiderà passo per passo chiedendovi una serie di informazioni, come il numero di versione dell’applicazione) otterrete alla fine un pacchetto di tipo .appxupload, che dovrete caricare sul Dev Center quando vi sarà richiesto durante la procedura di invio.

Non vediamo l’ora di vedere e provare le vostre Universal Windows app! Happy coding!


Comments (2)

  1. Enzo Contini says:

    Ho installato la release finale di Visual Studio 2015 e, seguendo il consiglio di Matteo ("La soluzione più semplice per risolvere il problema è creare un nuovo progetto di tipo Universal Windows app e copiare tutti i file che fanno parte della vostra soluzione attuale) mi sto accingendo a generare un nuovo progetto.

    Tuttavia noto ora che non esiste addirittura più una categoria "Windows Universal", diversamente da quanto affermato [… siete pronti per creare un nuovo progetto per Windows 10 (grazie ai template presenti nella categoria Windows Universal) ], bensì esiste solo un unico template "Blank App (Universal Windows)" internamente alla categoria Visual Studio/Windows …

    Nessun altro template meno "Blank" da cui partire??

  2. Matteo Pagani says:

    Ciao Enzo,

    puoi dare un'occhiata a Template10, a cui abbiamo dedicato alcuni post su questo stesso blog: blogs.msdn.com/…/guest-post-template10-un-nuovo-approccio-nello-sviluppo-di-universal-windows-app-le-basi.aspx

    E' importante sottolineare, però, come si tratti di un template più ricco a livello di funzionalità e controlli disponibili, non a livello di "pagine già pronte". L'approccio di Windows 10, infatti, è quello di lasciare maggiore libertà allo sviluppatore nel definire l'interfaccia grafica, per evitare il proliferare di applicazioni sullo Store molto simili tra di loro, tutte basate sui template standard che erano disponibili in 8.1 (come Hub, Pivot, ec.) Questo è il motivo per cui, per le nuove Universal Windows app, troverai solo un template vuoto, da personalizzare a tuo piacimento.

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